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CASA_TC

casa_TC

L’immobile a un piano, facente parte del “Villaggio Bruno Buozzi”, alloggi IACP, e costruito nel 1942, si trova oggi in uno stato piuttosto precario. La finalità dell’intervento è realizzare un edificio abitativo unifamiliare più ampio rispetto all’esistente, migliorando gli spazi e la qualità edilizia, dal punto di vista architettonico, strutturale e termico. Il numero dei piani abitabili sarà due, viene mantenuto il tipo edilizio casa abbinata. Il progetto prevede la ristrutturazione dell’edificio esistente con modifiche distributive e delle forometrie esistenti, la sopraelevazione e ampliamento verso nord mediante l’applicazione dell’Indice urbanistico per l’area B4 di 2 mc/mq. Gli accessi, pedonale e carrabile dalla strada sono mantenuti nelle posizioni esistenti, mentre l’ingresso all’abitazione sarà dall’interno della corte. Il progetto prevede la realizzazione di un cappotto termico e l’installazione sul tetto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

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Rovigo (RO),
2019 in corso | in progress
commessa | direct commission

progetto | architectural design
navarrini architetti e associati
Roberto Navarrini
Elena Lavezzo

collaboratori | collaborators
Erika De Grandis
Matteo Cavallaro

strutture | structures
Massimo Zanella

impianti | plant
CTS Srl

sicurezza | safety
Filippo Ruggero

cliente | client
Privato








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Riqualificazione e ampliamento centro sportivo Carenno

Il progetto del centro sportivo

L’abbraccio verde, il percorso ad anello che connette gli elementi e diviene spazio collettivo protetto. Luogo per il tempo libero per lo sport, lo stare insieme, meditare, rigenerarsi.


Il progetto ha come obiettivo di rispondere alle richieste del bando, ma anche di ampliare lo sguardo per valutare la potenzialità del sito riconsiderandolo all’interno di un disegno unitario.
Il nostro progetto si pone quindi tre finalità:

– rispettare l’identità architettonica e ambientale del luogo;
– tenere in considerazione la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento;
– migliorare l’offerta ricettiva dell’area.

La riorganizzazione dell’area si prefigge quindi di potenziare l’offerta di spazi e attrezzature in sinergia e affiancamento a ciò che già esiste, pur ricercando soluzioni tecniche che permettano di rientrare nel limite di spesa indicato nel bando. Dalla lettura del contesto emergono alcune peculiarità che abbiamo considerato nella stesura del progetto: la scenografia paesaggistica di grande valore, la presenza di edifici simbolici come gli antichi cascinali in pietra e il carattere spiccatamente rurale dello scenario.

Per rispettare il limite di spesa si è deciso di recuperare quanto più possibile dell’esistente che appare in buono stato di conservazione: spogliatoio calcio, bar, servizi e magazzino, riconsiderati però all’interno di un disegno unitario, definito da un anello pedonale-ciclabile, una sorta di abbraccio verde che, oltre a permettere la connessioni tra gli elementi dell’impianto sportivo, diviene un vero e proprio “cammino natura” da percorrere in sicurezza ricollegandosi al paese nuovamente a nord.

Il percorso ad anello prende avvio dalla strada a nord che scende dal cimitero, ruota in corrispondenza della pista di pattinaggio e si dirige verso l’ex campo a sette dove si definisce una nuova area per le attività legate al tempo libero: lettura, gioco, bikers, skaters, attività fisica, incontri. Il terreno viene rialzato verso via Verdi (con materiale dello scavo dei nuovi edifici) in modo da creare una barriera acustica-visiva che , oltre ad aumentare il senso di protezione, scherma dal rumore del traffico e allo stesso tempo modella una cavea naturale per attività di sosta, gioco, relax e volendo anche spettacoli. L’anello quindi lambisce e connette i nuovi spogliatoi e il ristorante, l’area giochi bimbi protetta, e risale a nord verso il mini golf e la strada da dove si era generato. Le forme volutamente organiche del percorso sono ispirate dalla natura circostante, ricordano i sentieri ricurvi attorno al monte e la forma del laghetto di Pertùs. In adiacenza delle strutture esistenti viene collocato il nuovo ampliamento costituito dall’estensione del bar, dai nuovi spogliatoi e dal nuovo magazzino comunale.
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Carenno (LC), 2020
concorso | 2^premio

progetto | architectural design
navarrini architetti e associati
Roberto Navarrini
Elena Lavezzo

collaboratori | collaborators 
Sara Voltani
Elisa Mantovani

cliente | client 
Comune di Carenno








news

2 prize in competition for the redevelopment of the…

navarriniarchitetti e associati hanno vinto il secondo premio nel Concorso di idee per la riqualificazione e l’ampliamento del Centro sportivo di Carenno (LC).



Ai concorrenti era richiesto di rispettare il contesto architettonico, morfologico e ambientale dell’intervento e prediligere soluzioni, tecnologie e materiali sostenibili, limitando per quanto possibile sia l’uso del cemento sia i movimenti terra. Le soluzioni proposte dovranno inoltre mitigare l’impatto visivo e acustico verso il circondario abitato e rendere l’intera area accessibile a tutte le utenze deboli.      

 


















news

Tutto andrà bene

Come è noto tutti stiamo fronteggiando l’emergenza coronavirus.
In navarrini architetti, come in molte realtà italiane, stiamo cercando di garantire l’operatività tramite lo smart-working ai fini di tutelare la salute.

Il contatto con clienti, collaboratori e fornitori avviene tramite piattaforme digitali e fino ad oggi le attività continuano secondo i programmi concordati.

Lo studio di via Gorizia, 67 Rovigo è chiuso ai visitatori fino a nuovo avviso.

Vi terremo aggiornati nel caso di cambiamenti e siamo a disposizione per qualsiasi informazione.

#iorestoacasa

#tuttoandràbene  

 








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CASA_CS

casa_CS

L’intervento prevede la ristrutturazione di una villa degli anni ’50, che presenta un piccolo scoperto, e che si colloca in un lotto ad angolo tra due strade in zona centrale della città. Il progetto intende mantenere alcuni elementi di forza dell’edificio: il laterizio a vista in facciata, alcune modanature decorative, la forma della copertura, la dimensione e la posizione delle forometrie. Altresì il progetto prevede un nuovo distributivo interno e l’aggiunta di un piccolo volume sovrapposto alla terrazza esistente. Il rapporto tra interno/esterno e lo spazio pubblico (la strada) è mediato da un muro che funge da “filtro”, che partendo dalla facciata verso strada, e prendendone l’inclinazione, definisce una zona interna più privata. Cornici in pietra di forme diverse ridefiniscono i fori finestre. All’interno materiali e tinte chiare generano uno spazio neutro e luminoso.

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Rovigo (RO),
2018-2021 | completed
commessa | direct commission

progetto | architectural design
navarrini architetti e associati
Roberto Navarrini
Elena Lavezzo

collaboratori | collaborators
Emma Vicariotto, Maria Targa

strutture | structures
Massimo Zanella

impianti | plant
CTS Srl

sicurezza | safety
Filippo Ruggero

appaltatore | contractor
Minimax Srl

cliente | client
Privato

fotografie | photos
Fabio Bascetta