Laboratorio artigianale ICE BOX

La tecnologia del legno, proposta alla committenza, era la più efficace a risolvere una dualità di fondo del progetto: la velocità di esecuzione e la resa energetica elevata. Il risultato è un edificio che si inserisce con chiaro vigore nel contesto ma in modo armonico, tra la strada di grande percorrenza (SS 16) e il fiume Canalbianco. Diviene dunque un elemento  di cerniera in un luogo anonimo senza elementi distintivi. La struttura del nuovo edificio, con maglia 5×3 ml, posata su plinti, si dichiara in alzato sostenendo a quota +50 cm il piano di calpestio, costituito da un solaio con struttura in legno. La  “soletta” rialzata diventa parete e poi senza discontinuità forma la copertura della struttura che sarà realizzata con pannelli in legno con isolante e impermeabilizzante. Il legno non è in vista ma, una volta isolato termicamente, viene rivestito con intonaco, elemento tradizionale dell’architettura padano-veneta. La parte più chiusa, quella della produzione, dialoga con le ampie vetrate del lato vendita che guardano verso la campagna circostante e la vegetazione che abbiamo preservato sul retro. La lunga rampa raccorda gli elementi divenendone essa stessa componente eccezionale. In un luogo di distratto e rapido attraversamento il colore gioca un ruolo essenziale: l’arancione della parete in contrasto con il grigio delle pavimentazione in cemento lisciato e il crema della C pavimento-parete-tetto, attrae senza bisogno di ulteriori inutili richiami percettivi.

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Bosaro (Rovigo), 2005-2006
realizzato | completed

progetto | architectural design
navarriniarchitetti e associati
Franco Navarrini
Roberto Navarrini
Elena Lavezzo (aspetti ambientali)

con | with
Enrico Bonvento

collaboratori | collaborators
Alessia Tognin
Emmanuele Dall’Oco

strutture | structural engineering
Paolo Pennacchietti

impresa | contractor
Rasom Holtz & Ko

65,00 mq 110,00 mc

cliente | client
Privato